Eccolo qui! Finalmente ieri, 30 agosto, alle 19.12 è nato Edoardo. Pesa 3 kg 530, è lungo 50 cm ed è un morphing perfetto tra i suoi due fratelli Michelangelo e Lorenzo.
31.8.10
21.8.10
Creare fa bene!
Ormai è risaputo, studi scientifici fatti da università dai nomi altisonanti lo confermano: darsi alla creatività fa bene (ma erano necessari gli studi scientifici? Chi lavora a maglia, all'uncinetto o cuce lo sa bene…)
Riduce lo stress, aiutando la mente a staccare dalla routine quotidiana del lavoro, degli impegni di casa e della famiglia e dai piccoli e grandi problemi che ci "affliggono" tutti i giorni.
Sviluppa il lato creativo e alternativo del nostro cervello, utile anche nella gestione del quotidiano: trovare soluzioni alternative, un po' fuori dal comune che ti cavino d'impaccio è tipico di una mente elastica abituata a creare, a trovare soluzioni "diverse".
Dedicarsi a passatempi manuali permette di prendere le distanze dalle inquietudini per liberare la mente, far andare la fantasia.
Lavorare a maglia e all'uncinetto, per esempio, con il tipico ritmo quasi automatico e costante è come recitare un mantra che esercita sul corpo prima ancora che sulla mente un effetto rilassante: rallenta il battito cardiaco, abbassa la pressione e la tensione muscolare. Il gesto che si compie abbassa il cortisolo riducendo, appunto, il livello di stress. Inoltre aiuta ad astrarre dalla realtà allontanandosi da ansie e timori.
Dedicarsi ai lavori manuali aiuta, da una parte, a ritagliarsi uno spazio privato e personale, a rimanere ancorati al qui e ora, dà soddisfazione e aiuta ad aumentare l'autostima; dall'altra aiuta a socializzare: seguendo i corsi di gruppo si incontrano altre persone con cui condividere i propri interessi e le proprio passioni.
Molto spesso, ai miei corsi creativi vedo nascere simpatie tra un punto e l'altro, che poi sfociano in belle amicizie che vanno al di là della maglia o del cucito...
Per consultare il calendario dei corsi creativi 2010-2011 presso il CentrOlistico clicca qui
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16.8.10
Come riprendere l'attività fisica dolcemente senza risentirne

Spesso, quando si inizia o si riprende a praticare una disciplina motoria a settembre dopo la pausa estiva, succede che muscoli e articolazioni siano almeno inizialmente infastiditi da fenomeni infiammatori e dallo spiacevole accumulo dell'acido lattico,principale scarto metabolico sviluppato durante l'attività.
Per evitare questi fastidi è sufficiente iniziare con qualche giorno di anticipo rispetto alla ripresa delle sessioni da un'ora con dei brevi allenamenti da 15 o 20 minuti che comprendano un riscaldamento articolare, degli esercizi di tonificazione e allungamento muscolare e una breve sessione di defaticamento dedicato alla respirazione profonda addominale.Un buon mix efficace comprende un mini circuito che coinvolga i principali gruppi di muscoli di tutto il corpo evitando l'isolamento del singolo muscolo e utilizzando invece in modo armonico la muscolatura prevalentemente coinvolta nel mantenimento della postura, quella che Pilates ha nominato "Power House".
Si può quindi iniziare con degli allungamenti frontali e laterali in piedi (i primi movimenti del saluto al sole e la posizione della mezza luna) poi continuare con degli affondi alternando le gambe per dieci ripetizioni, poi sedersi ed effettuare dei sollevamenti che coinvolgano i gruppi addominali alti e bassi, come il crunch e il legs stretch del Pilates. Si prosegue con l'allungamento frontale della posizione Pascimottanasana e la torsione laterale di Matsyendrasana.
Una volta allungati questi muscoli ultimeremo il circuito facendo dei sollevamenti delle gambe in posizione di quadrupedia eseguendo l'esercizio di Pilates detto "All fours", a questo punto concludiamo con la posizione del gatto e la relativa respirazione e ci sediamo a gambe incrociate prima di iniziare la respirazione finale.
In questa ultima fase ci si sdraia con le gambe piegate e i piedi che appoggiano a terra in modo da tenere la zona lombare ben appoggiata a terra e tenendo le mani sull'addome faremo delle respirazioni profonde gonfiando l'addome durante l'inspirazione e premendo leggermente con le mani durante l'espirazione per far scendere l'ombelico verso la colonna vertebrale.
In tutto la sessione dovrebbe durare all'incirca 15 o al massimo 20 minuti considerando dai 3 ai 5 minuti per la respirazione.
Eseguendo questa sequenza preferibilmente una o due volte al giorno (mattino e tramonto) assicureremo al nostro corpo una ripresa indolore delle nostre attività preferite.
5.8.10
Gli orari dei corsi 2010/2011
Un post veloce veloce per comunicarvi che finalmente abbiamo pubblicato sul sito gli orari dei corsi per il 2010/2011. Li trovate cliccando qui
Come al solito è possibile partecipare a una lezione di prova gratuita per ciascuna disciplina prenotando proprio posto via mail a info@centrolistico.it
Il centro riaprirà lunedì 6 settembre
3.8.10
Confesso! 2 chiacchiere sul Pilates
Voglio partire da una CONFESSIONE, pubblica, qui sul blog del CentrOlistico: ho iniziato a fare Pilates con un certo scetticismo, convinta che la sua fama fosse dovuta al fatto che lo pratica Madonna.
Da subito, però, mi sono resa conto della sua efficacia. Il Pilates affonda le proprie radici nello yoga, prendendo spunto da molte asana che, Joseph Pilates, il creatore di questo metodo di allenamento, ha scelto, modificato e integrato in un sistema che lavora in maniera veramente efficace sul centro del corpo sia fisicamente che mentalmente (e di questi tempi non è davvero poca cosa!). A lato del programma originario, che prevedeva una serie di esercizi volti a rinforzare quella che Pilates ha chiamato la powerhouse (tutti i muscoli connessi al tronco: addome, glutei, adduttori e zona lombare) per alleggerire e allungare la parte bassa della schiena, sono fioriti una serie di programmi per tonificare tutti i muscoli del corpo.
Confesso anche di aver accolto con stupore gli effetti quasi immediati di una sessione di Pilates. Con lo Yoga ero abituata, ma francamente non mi aspettavo che dopo una seduta di Pilates la schiena risultasse già così allungata e "flessuosa".
Confesso di sentirmi spesso "tronfia", soddisfatta e felice di fronte a persone che si presentano al centro con schiene tenute su da analgesici e anti-infiammatori (per non parlare di casi estremi che vivono di cortisone) e che dopo veramente poco tempo mi raccontano di quanto stiano meglio e di come il Pilates le abbia aiutate a rimettersi in sesto e a ritrovare il sorriso.
Cosa posso dire? Adoro il Pilates che mi ha permesso di passare tutta la gravidanza senza un mal di schiena e che (perché no?!) mi permetterà di rientrare nei miei jeans in breve tempo dopo la nascita di Edoardo... :)
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